Mercoledí 27 gennaio, ore 18.00
Eyal Sivan
"Politiche della memoria #2"
“Parlando della distinzione tra finzione e documentario ripeto sempre che la nostra prima domanda non deve riguardare che cosa si mostra ma che cosa non si mostra; il punto di partenza sono i quattro riferimenti che delimitano l’immagine nel mirino della macchina da presa. La dinamica tra lo spettatore e il cineasta deve basarsi su questa mancanza, lo spettatore deve chiedersi: che cosa non mi ha mostrato? Che cosa accade al di là delle immagini? Deve sapere che quanto si vede sullo schermo è uno spettacolo, con le sue leggi…. Da una parte c’è la messa in scena del reale. Dall’altra la messa in scena con il reale” Eyal Sivan.
Il tema di Politiche della Memoria è quello del documento. O meglio, quello dell’immagine come documento: i regimi discorsivi che essa informa, i processi d’identificazione che legittima, la dialettica temporale che fonda. Politiche della Memoria si focalizza soltanto su una delle procedure di documentazione possibile, ma di certo la più importante, come la narrazione video.
Giunto al suo secondo appuntamento, Politiche della Memoria affianca un ciclo di proiezioni ad una serie di conferenze che vede la partecipazione di videoartisti e filmmakers internazionali.
Politiche della Memoria interroga il documento come tale, come traccia oggettiva lasciata dagli eventi, come prova materiale o come certificazione di realtà. Ma interroga soprattutto il regime di verità come principio regolativo e i modi con cui la memoria viene portata in scena per fini specifici, la storia che essa autorizza. Ciò che mette sotto inchiesta dunque non sono soltanto i fatti e i dati ma il sapere che essi definiscono, l’influenza che esercitano. I modi, in sostanza in cui i dati vengono registrati, accumulati. Le strategie con cui essi costruiscono una memoria o definiscono una rimozione storica, una amnesia permanente o temporanea
Questa seconda edizione del ciclo si focalizza attraverso un approccio geopolitico sui processi di migrazione, sui luoghi in trasformazione e sulla mobilità.
Oltre a Eyal Sivan, Hito Steyerl, Ursula Biemann e Angela Melitopolitopoulos tutti artisti e film makers internazionalmente riconosciuti per i loro progetti sull’idea del confine, sono gli ospiti della seconda edizione di Politiche della Memoria.






















