Mercoledì da NABA

Il calendario può subire variazioni per quello che riguarda gli ospiti dei singoli incontri. Restano fisse le date assegnate ai diversi Trienni.


Mercoledì 3 marzo, ore 18.00
Derrick De Kerckhove
"New Italian (media) Epic: Comunità e transmedialità"


Ogni opera della New Media Epic vive potenzialmente avvolta in una nube pressoché infinita di rimandi, spin-off e narrazioni "laterali": percorsi interattivi realizzati dal pubblico (prosumer), fumetti, disegni e illustrazioni, canzoni, collegamenti ipertestuali, addirittura giochi in rete, giochi di ruolo, e altri contributi "dal basso" alla natura aperta e cangiante dell'opera, e al mondo che vive in essa. Questa nuova forma di narrazione è una nuova 'letteratura' che propende - a volte in modo implicito, altre volte dichiaratamente - alla transmedialità, a esorbitare dai contorni dell'audiovisvo lineare o dell'opera digitale per proseguire il viaggio in altre forme, multimediali e multimodali, grazie a comunità di persone che interagiscono e creano insieme.

Gli autori incoraggiano queste "riappropriazioni", e spesso vi partecipano in prima persona. Salvatore Iaconesi, noto come xDxD, lancia il RomaEuropaFakefestival, Refflxxi, e si riappropria del concetto sperimentale del festival. I progetti sono pensati direttamente come transmediali, superano già i contorni dell'audiovisivo, proseguono in rete, o escono abbinati a un libro, etc. Gli esempi sono numerosi, soprattutto intorno ad autori come Eva e Franco Mattes, i Wu Ming stessi.

In uno scritto del 2007, Wu Ming 1 e 2 stabilivano un parallelo con la natura "disseminata" della mitologia greca, la quale ha un carattere plurale e policentrico. La versione più celebre di ciascun episodio coesiste e s'incrocia con tante versioni alternative, sviluppatesi ciascuna in una delle molte comunità del mondo greco, cantate e tramandate dagli aedi locali. Aedi che non sono una casta chiusa, a differenza di quanto avviene nelle civiltà più a Oriente: i rapsodi greci non sono detentori esclusivi della facoltà di raccontare e tramandare, né selezionatori - autorizzati da un potere centrale - delle versioni "ufficiali" di ciascuna storia. La civiltà che si riorganizza dopo il crollo del mondo miceneo è (letteralmente) un arcipelago di città-stato, il potere è frammentato e non può garantire l'unitarietà del sapere né condensare l'immaginario a proprio uso e consumo. Le storie iniziano a cambiare e divergere, a diramarsi e intrecciarsi. [...] quasi ogni personaggio dei miti greci (e sono migliaia) si muove in un grande gioco di rimandi. Inoltre, dall'Iliade partiva un grande ciclo epico oggi perduto: oltre all'Odissea esistevano altri nòstoi (poemi sui ritorni degli eroi da Troia). Dèi dell'Olimpo e reduci di Ilio erano protagonisti di tanti altri episodiche con ogni probabilità incrociavano e perturbavano altre storie. Già così, i dizionari di mitologia classica sono vorticosi ipertesti, ed è forse la più importante eredità lasciataci dagli aedi: un precedente che aiuta ad allontanare e capire meglio l'odierno transmedia storytelling alimentato dalla Rete. Lo scrittore Giuseppe Genna incita spesso i suoi colleghi - almeno quelli che sente più vicini alla sua sensibilità - a considerare le loro narrazioni nòstoi di un grande ciclo epico potenziale, unico e molteplice, coerente e divagante.

La conferenza di De Kerckhove fa parte del programma "THEPICNETWORK", ideato da Francesco Monico e Maurizio Bortolotti, che modereranno l'incontro.

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